Progetto Oratorio

1. Natura

L’Oratorio è un luogo aperto alla comunità, alla città, ai giovani ed ai ragazzi con le loro famiglie, agli anziani… accoglie tutti in spirito di servizio e di carità fraterna.        Si prefigge, attraverso varie ed articolate proposte educative, di perseguire l’aggregazione delle persone e il senso di appartenenza alla comunità della Chiesa.

L’oratorio è di tutti, e richiede l’impegno di tutti per la buona riuscita degli obiettivi; chiunque può, in qualsiasi momento, scegliere di mettersi al suo servizio purché animato da una sincera e gioiosa passione per ogni persona.

L’Oratorio è una palestra di responsabilità dove si sperimenta, s’impara e si dona l’attenzione verso tutti e verso tutto.

L’Oratorio offre l’opportunità di cercare e di  trovare insieme la gioia della vita con Cristo e in Cristo, di crescita umana e cristiana, attraverso il rispetto delle persone, la condivisione delle esperienze, la ricerca dei valori più alti quali la fraternità, la carità e il servizio vissuti e scoperti nella vita di comunità, nel gioco, nel confronto, nella conoscenza reciproca:

l’Oratorio è perciò uno stile di vita nel quale non mancheranno alcuni momenti di preghiera.

2. Obiettivi

Possiamo individuare i seguenti obiettivi:

1) ACCOGLIENZA DI TUTTI

Compito del sacerdote, degli Educatori e degli Animatori, sarà quello di avvicinare personalmente i ragazzi ed i giovani che frequentano l’Oratorio, perché al di là dell’incontro di gruppo in una vita comunitaria in amicizia e di gioco, ci sia, nel rispetto della libertà del ragazzo, la preoccupazione di permettere a ciascuno di fermarsi e di ricercare una risposta profonda al significato della propria esistenza alla luce della parola di Dio.

2) ACCOSTAMENTO PERSONALE DEI RAGAZZI

Ogni ragazzo o giovane che si affaccia alla realtà dell’Oratorio trovi disponibilità e accoglienza, in uno stile di serena convivenza.
L’esempio e la coerenza di vita degli Educatori e degli Animatori saranno fondamentali per instaurare un rapporto di fiducia e di vera amicizia con ciascun ragazzo.

3) FORMAZIONE E CURA DEGLI EDUCATORI

Al fine di creare un gruppo di Educatori e di Animatori  preparato e attento alla crescita dei ragazzi, l’Oratorio si prefigge di promuovere incontri periodici di formazione e programmazione.

4) RESPONSABILIZZAZIONE DI ADOLESCENTI E GIOVANI

Al fine di educare alla partecipazione attiva, alla gratuità e alla disponibilità delle proprie doti sarà particolarmente utile responsabilizzare adolescenti e ragazzi affidando loro incarichi e mansioni a seconda delle inclinazioni di ciascuno

5) MAGGIORE ATTENZIONE AI PREADOLESCENTI E ADOLESCENTI

Constatando che con il  sacramento della Cresima, un rilevante numero di preadolescenti si disperde, sarà preoccupazione prioritaria dell’Oratorio attivare tutte le proprie energie per creare proposte che favoriscano un’aggregazione attraverso la quale sia poi possibile compiere un cammino umano e cristiano.

6) MISSIONARIETA’ E ATTENZIONE AI LONTANI

I vari responsabili dell’Oratorio: dovranno anche farsi carico di avvicinare quei ragazzi che non hanno ancora incontrato luoghi educativi di crescita.
Per questi ragazzi l’obiettivo è quello di ricercare un equilibrio tra la gradualità della proposta educativa e nello stesso tempo la richiesta del rispetto dell’Oratorio, riconosciuto come luogo di crescita umana e cristiana.

7) COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE

Constatando che la crescita cristiana dei ragazzi non può prescindere dal contesto familiare nel quale vivono, sarà preoccupazione di ogni Educatore ed Animatore, tenere periodici contatti con le famiglie, senza escludere un cammino parallelo nel quale si possa dialogare con i genitori.
Diventa, a tal fine, fondamentale far sentire ai genitori che insieme all’Oratorio sono i veri protagonisti del percorso educativo e quindi è bene con loro creare una “sintonia educativa” mettendosi reciprocamente in ascolto nelle differenti proposte.

 

3. Metodo

Il funzionamento  dell’Oratorio di San Marco è basato su persone che gratuitamente e con spirito di servizio alla Comunità si rendono disponibili per proporre, organizzare, animare e sostenere proposte educative rivolte in special modo a bambini e ragazzi,  mediante la testimonianza di fede.

Esse svolgono compiti diversi:

–       i sacerdoti in collaborazione con i responsabili, gli educatori e gli animatori, decidono le linee educative di massima, le priorità, le migliori strategie..

  • Il responsabile dell’Oratorio ha il compito di intrattenere rapporti con l’esterno, con gli altri collaboratori, di organizzare i turni dei responsabili di giornata, e di  occuparsi della gestione materiale dell’oratorio.
  • Il responsabile di giornata che ha il compito di aprire e chiudere le strutture, di vigilare sulla salvaguardia delle stesse, è a disposizione per eventuali problemi a collaborare con gli educatori e con gli animatori.
  •  Gli educatori (persone che hanno già compiuto il 18°anno di età) sono coloro che hanno fatto la scelta di educare, mediante il gioco e le diverse attività, tutti coloro che passano e vivono l’esperienza dell’Oratorio.
  • Gli animatori (chi non ha compiuto il 18° anno) svolgono un eguale e importante servizio di animazione,  in collaborazione con gli educatori e i responsabili di giornata.

Nell’ambito dell’organizzazione di una giornata, uno o più educatori  è incaricato dell’attività di quel giorno  ed è responsabile e garante di ciò che accade e si propone. Gli animatori collaborano mettendosi a servizio degli educatori e del responsabile di giornata le cui decisioni vanno accolte come espressive della proposta educativa dell’oratorio.

 

Il responsabile di giornata e gli educatori, ogni giorno, per favorire la comunicazione fra i vari operatori, compilano un “Diario” con  osservazioni sintetiche o problematiche emerse sull’andamento della giornata, perché siano informati gli altri operatori nella giornata successiva di oratorio.

Particolare spazio sarà dato alla Formazione degli operatori dell’Oratorio al fine di creare un gruppo   preparato e attento alla crescita dei ragazzi.

4. Attività

Molteplici saranno  le proposte: il nostro l’oratorio per la sua funzione educativa prevede a pieno titolo attività ludiche, , ricreative, sportive in genere, dirette alla animazione del tempo libero.

Attività prevalente ma non esclusiva dell’Oratorio è:

Il gioco e lo sport.

1) Il gioco come valore educativo.

  1. Il gioco è espressione tipica dell’uomo, soprattutto per l’età che va dalla fanciullezza all’adolescenza. È un valore che l’Oratorio accoglie ed educa, non tanto come tecnica competitiva, ma come momento forte di socializzazione e tramite di formazione.
  2. È compito degli animatori preposti alle attività ricreative organizzare, in determinate circostanze, giochi “comunitari” che sviluppano la capacità di relazione tra i ragazzi.
  3. Buona parte del gioco praticato in Oratorio è di tipo spontaneo (non organizzato). Anche in questo caso è importante la presenza amichevole e vigile degli animatori.

2) Lo sport

Particolare forma di gioco è lo sport. Esso in Oratorio, non può essere considerato solo come attività fine a se stessa; va invece inteso come mezzo per lo sviluppo delle potenzialità psicofisiche e per la formazione di determinati valori, che stanno alla base sia della convivenza umana, sia della vita cristiana: lealtà, valorizzazione del corpo e delle proprie doti, rispetto delle capacità altrui, dominio di sè, spirito di sacrificio, rispetto dell’avversario, collaborazione.

Tale investimento è mirato a ribadire con forza e costantemente che tutti hanno diritto allo sport, anche i più deboli e i meno dotati; che va rifiutato un agonismo ad oltranza, in quanto pregiudica la lealtà nel gioco e il rispetto della persona.

Nella misura in cui lo si ritiene utile dal punto di vista educativo, vengono organizzati anche all’interno dell’Oratorio dei tornei, per le varie età.

A coloro che vi partecipano, specialmente se adulti, deve essere fatto presente in modo chiaro e preciso lo stile secondo cui deve essere vissuta la competizione sportiva in Oratorio.

Gli organizzatori del torneo e gli arbitri devono mostrarsi particolarmente severi nell’esigere un comportamento corretto da parte dei giocatori.

Concretamente l’orario dell’Oratorio di San Marco sarà così strutturato:

 

 

 

APERTURA ORATORIO

 

orario

Attività

Responsabile di giornata

Educatori ed animatori

Lunedì

Zinella

16.30-19

sport

Martedì

Oratorio

16-18.30

16: accoglienza16.30attività varie

17.30  gioco libero o guidato

Mercoledì

Zinella

16.30-19

sport

Giovedì

Oratorio

16-18.30

16: accoglienza16.30attività varie17.30  gioco libero o guidato

Venerdì

Zinella

16.30-19

Sport

Sabato

Gruppi ACR

15-18

15-17 preghiera e incontro17-18 gioco libero

Sabato sera

II e ultimo del mese

Genitori ed adolescenti

 

20.30 -22.30

Domenica*

* ultima domenica del mese

Gruppo simpatia e amicizia

Le famiglie si incontrano

15-18.30

 

16 – 18

 

5. Collaborazioni

Due saranno gli interlocutori privilegiati per l’Oratorio:

1.- LA FAMIGLIA

L’Oratorio si apre alla famiglia, ne integra l’opera educativa e la stimola; la sostiene nel difficile compito di educare  i figli. Da parte sua la famiglia deve assecondare e favorire l’azione educativa dell’Oratorio, caldeggiando la partecipazione dei figli alle attività che esso propone.

Impegno particolare dei genitori è anche quello di partecipare alle iniziative nelle quali sono invitati a coinvolgersi.

2- LA SCUOLA

L’opera formativa nei confronti delle nuove generazioni richiede la convergenza educativa tra Famiglia, Oratorio e Scuola.

Tra Oratorio e Scuola, nel pieno rispetto della autonomia e delle caratteristiche delle due istituzioni, possono essere proposte e coordinate iniziative di comune interesse; può essere utile lo scambio di informazioni su attività che riguardano i ragazzi. Nella misura delle sue possibilità e della disponibilità di persone che prestino con competenza la loro opera, l’Oratorio valuta l’opportunità di affiancarsi alle famiglie per seguire ragazzi ed adolescenti nell’impegno scolastico.

A questi si aggiungono

3- ALTRI COLLABORATORI

Nell’Oratorio prestano la loro opera anche collaboratori occasionali, legati a specifiche attività. Essi possono essere singoli o gruppi, parrocchiali e non, la cui presenza si rivela utile e preziosa.

Nello svolgimento della loro opera devono agire in conformità al Progetto Educativo, sentendosi partecipi dell’azione formativa dell’Oratorio.

6. Verifiche

Gli interventi, le attività, le proposte dell’Oratorio sono molteplici e perché questo non si traduca in un attivismo caotico, frammentario e spontaneistico, è necessaria un attenta programmazione e verifica.

Per una puntuale programmazione e verifica sarò istituito il Consiglio dell’Oratorio formato da:

i  sacerdoti,  il responsabile dell’Oratorio, un rappresentante degli educatori, uno degli  animatori, uno dei responsabili di giornata, un referente del Girotondo, un referente della  Zinella, una rappresentante di Simpatia e Amicizia e un genitore.

Ogni mese, almeno  nei primi momenti di attività dell’ oratorio il Consiglio  si ritrova per la verifica.

Prima dell’inizio delle attività e  al termine dell’anno pastorale il Consiglio relaziona al C.P.P perché attraverso di esso la parrocchia si fa particolarmente carico dell’Oratorio e con esso  fornisce eventuali indicazioni o proposte affinchè l’attività si inserisca nella più vasta azione pastorale della Parrocchia nella quale il il Parroco è il primo responsabile, a nome del Vescovo, è quindi anche  il punto di riferimento principale dell’Oratorio.

1 – IL CONSIGLIO DELL’ORATORIO

Il Consiglio dell’Oratorio (CdO) è espressione della Comunità Educativa dell’Oratorio esso  promuove le attività e le iniziative, le coordina, in modo che siano tra loro in armonia,       valuta se siano conformi alla finalità generale dell’Oratorio, se siano utili o opportune e se il modo concreto della loro attuazione è in linea con la natura dell’Oratorio e la sua metodologia, così come sono indicate in questo Progetto.

Studia modi adeguati per coinvolgere, nella vita dell’Oratorio un sempre maggior numero di persone, allargando la composizione della Comunità Educativa e garantendo la continua presenza di nuovi collaboratori.

Nell’attuazione di tali compiti il CdO tiene conto:

1 – delle indicazioni del Consiglio Pastorale Parrocchiale

2 – dei suggerimenti e delle richieste di coloro che operano nelle varie attività dell’Oratorio e di quelle di coloro che lo frequentano

3 – delle stimolazioni che si rivelassero utili o valide, anche se provenienti da persone o da enti esterni all’ambito oratoriano o parrocchiale.

Il CdO rispecchia lo stile di vita della Chiesa, della quale è espressione. In essa, il sacerdote, in quanto pastore, è investito della responsabilità ultima delle scelte di carattere educativo e formativo e di quelle ad esse collegate. Tale responsabilità può essere condivisa attraverso  l’ascolto e una attenta valutazione dei pareri che vengono espressi dai membri del CdO e da tutti coloro che fanno parte della Comunità Educativa, in ordine alle varie scelte e iniziative.

2 – LINEE GUIDA PER IL BUON FUNZIONAMENTO DELL’ORATORIO

RESPONSABILI,  EDUCATORI,  ANIMATORI  E COLLABORATORI ESTERNI

Alcune regole per vivere insieme

L’Oratorio scaturisce da un progetto educativo quindi è richiesto a tutti i soggetti coinvolti il rispetto di un regolamento che è  volto non a reprimere, ma perseguire con maggiore efficacia il raggiungimento di valori cristiani.

  • Le attività  proposte e gli interventi educativi, devono essere in linea con la finalità generali dell’O­ratorio.
  •  Nell’Oratorio ad ogni persona è richiesto il rispetto di tutti con le proprie parole e le proprie azioni.
  • Ognuno è chiamato a farsi aiuto ed esempio agli altri, a rispettare e conservare le strutture e il materiale, a farsi carico delle fatiche altrui e degli eventuali danni a materiali e attrezzature. E’ chiesto il rispetto degli orari e il decoro degli ambienti.
  •  L’Oratorio apre solo nei giorni e negli orari stabiliti ed eventualmente in altre occasione ritenute opportune dal Parroco, ma  con la presenza di un responsabile  di giornata o di una persona che garantisce il corretto utilizzo della struttura.
  • Durante la S. Messa, gli incontri formativi o i momenti di preghiera NON si utilizzano i campi da gioco
  • Essere disponibili a collaborare con gli altri membri dell’equipe dell’oratorio in quanto parte di una comunità educante, consultarsi con i sacerdoti e gli altri componenti prima di prendere decisioni che coinvolgono tutti, la precedenza va data alle iniziative prese insieme

educatore ed animatore…

…vai incontro ad ogni ragazzo che arriva e spalanca il tuo sorriso per dirgli “ciao! Sei il benvenuto!”

…gioca, canta, salta…non restare inattivo e non perdere di vista nessun ragazzo, con l’aria dell’amico più grande che si interessa a lui, ma non dimenticare qual è il tuo ruolo!

…resta più che puoi in mezzo ai ragazzi e fatti trovare facilmente. Non cedere alla tentazione di fare gruppetto insieme ai tuoi amici

…fai in modo che i bambini/ ragazzi si accorgano di contare per te, chiama tutti per nome

…sappi ascoltare

…osserva tu per primo il regolamento dell’oratorio, fallo rispettare, facendolo comprendere: l’autorevolezza si acquista a partire dalla coerenza delle tue azioni e del tuo linguaggio

…cerca di mantenere la calma in ogni situazione

…se vedi qualcosa di rotto, in disordine, sporco…fai qualcosa!

…collabora con gli altri volontari e coinvolgi i ragazzi nel riordinare, riporre giochi o attrezzature: anche questo semplice servizio contribuisce a “far crescere”

…fai parte di una comunità e la tua presenza è importante: non trascurare  gli appuntamenti parrocchiali

…quando è il momento della preghiera fai in modo che tutti partecipino anche in modo personale


 

 

ALCUNE REGOLE PER CHI FREQUENTA L’ORATORIO

 

L’Oratorio è un luogo aperto alla comunità, alla città, ai giovani ed ai ragazzi con le loro famiglie, agli anziani… accoglie tutti in spirito di servizio e di carità fraterna.  Si prefigge, attraverso varie ed articolate proposte educative, di perseguire l’aggregazione delle persone e il senso di appartenenza alla comunità della Chiesa.

Il funzionamento  dell’Oratorio di San Marco è basato su persone che gratuitamente e con spirito di servizio alla Comunità si rendono disponibili per proporre, organizzare, animare e sostenere proposte educative rivolte in special modo a bambini e ragazzi,  mediante la testimonianza di fede.  

L’Oratorio scaturisce da un progetto educativo quindi è richiesto a tutti il rispetto di un regolamento che è  volto non a reprimere, ma perseguire con maggiore efficacia il raggiungimento di valori cristiani.

  • Nell’Oratorio ad ogni persona è riconosciuta pari dignità e per questo  è chiesto a chi lo frequenta il rispetto di tutti con le proprie parole, le proprie azioni, i propri atteggiamenti
  • Durante l’orario di apertura dell’Oratorio vi potranno essere momenti di preghiera collettiva o individuale.
  • E’ chiesto il rispetto delle persone, degli orari, della pulizia, del materiale e delle strutture
  • Nei giorni di Oratorio l’utilizzo delle strutture è subordinato alle attività proprie, in ogni caso va concordato con il responsabile di giornata e con gli educatori
  • L’accesso all’Oratorio è gratuito…
  • Per frequentare l’oratorio è richiesta l’iscrizione ed il versamento di una quota annuale €….per far fronte almeno in parte ai costi di gestione

I genitori con figli in età di scuola dell’obbligo  devono compilare un modulo di iscrizione, lasciare un recapito per eventuali necessità, indicare orari di arrivo e modalità del ritorno a casa del figlio.

  • La richiesta  di spazi per feste di compleanno può essere effettuata esclusivamente da persone adulte e parrocchiani che ne garantiscono l’utilizzo secondo le finalità dell’Oratorio e riconsegnano in ordine il locale e gli spazi esterni, al termine della festa. Generalmente il giorno destinato a questo scopo è il venerdì dalle 15, 30 alle 19. La richiesta va presentata in  segreteria, in parrocchia  dalle ore 17 alle ore 19 (tel. 051 460625) e verrà comunque di volta in volta valutata.

E’ richiesto un contributo di € 50 per consentire di far fronte, almeno parzialmente, alle ingenti spese  necessarie per il funzionamento dell’oratorio.

  • Non è consentito portare all’esterno le sedie della chiesa.
  • Campo da calcio e campetti possono essere concessi soltanto in giorni ed orari liberi da attività dell’Oratorio o della società Zinella. La domanda presentata a….. ed  è richiesto un compenso per rimborso spese di €…oppure €… se viene utilizzata l’illuminazione
  • Durante la S. Messa, gli incontri formativi o i momenti di preghiera NON si utilizzano i campi da gioco