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Il nostro viaggio nella terra del Signore, dal 27 luglio al 4 agosto, è stato molto intenso e ricco. Abbiamo chiesto ai pellegrini di raccontarci come è andata! Cominciamo da Elena.

Non è facile trovare le parole per raccontare e descrivere quello che ho provato e sentito durante i giorni che ho trascorso in Terrasanta. Grande è stata l’emozione di visitare i luoghi dove Gesù ha vissuto, ha camminato, osservato, pregato, pianto, guarito. Mentre noi visitavamo i luoghi di Gesù, Lui ha visitato ognuno di noi. Lo ha fatto in tempi e modi diversi: attraverso una Parola, un luogo, una persona, un racconto, una testimonianza.

Mi porterò sempre nel cuore la bellezza, la luce del monte Tabor dove, come Pietro, Giacomo e Giovanni anch’io ho detto: “Signore, è bello stare qui, facciamo tre tende…”, ma certo, dal Tabor dobbiamo scendere. Non possiamo fuggire dalle difficoltà’ ma lasciare che lo spirito di Dio trasfiguri la nostra esistenza.

Emozionante il momento della Messa nel deserto, il deserto può fare paura, ma è il luogo che ci mette pace, in silenzio, per sentire la voce di Dio. È importante fare deserto anche nella nostra quotidianità, per gustare l’amore di Dio.

La sosta nell’orto del Getsemani, dove ho vissuto un momento di raccoglimento e di intimità con il Signore, è stato un altro momento indimenticabile. E infine Gerusalemme: qui abbiamo trovato un sepolcro vuoto. Gesù è vivo, Gesù è risorto anche nel nostro buio.

Anche il contesto sociale di questi luoghi non mi ha lasciato indifferente: i contrasti inevitabilmente si percepiscono, è una terra ferita, nella quale però si vede anche l’opera instancabile dell’amore di Dio, incarnato nelle molte associazioni, laici e consacrati che cercano in tutti i modi di fare del bene per le persone che qui abitano. Rimanere anche quando tutto diventa difficile.

Ora, al ritorno nella mia quotidianità, carica dalla bellissima esperienza vissuta, desidero continuare a nutrirmi della Parola e testimoniarla con la mia vita.

Elena Manfrinati

Qui il link alla galleria fotografica di tutto il pellegrinaggio.