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Vicino al lago d’Iseo, dal 21 al 25 agosto 2017 si è svolta una vacanza con alcune famiglie della Parrocchia di S.Lazzaro accompagnate dal parroco don Stefano Savoia, ospiti nella casa di Sovere (BG) delle Famiglie della Visitazione, la comunità del nostro diacono don Andrea Bergamini.

E’ stato un campo particolare. Si sono mescolate famiglie di provenienza diversa che hanno messo in comune la casa, la mensa e la preghiera. Un piccolo gruppo “incrociato” che ha vissuto un’esperienza intensa di vacanza e di preghiera. Ecco due testimonianze dei partecipanti.

“Quali sono gli ingredienti che hanno trasformato un gruppo, nato per caso, in una comunità unita? L’accoglienza e l’amicizia ricevuta dai fratelli della Famiglia della visitazione che ci hanno ospitato, si sono presi cura di noi e ai quali abbiamo scompigliato un po’ le giornate. La fatica della salita al Monte Isola e altri 10000 passi verso i tanti santuari attorno al lago d’Iseo. La preghiera quotidiana, le cene condivise e preparate insieme. Le camminate in mezzo ai boschi. La gioia dei tuffi in piscina dopo una giornata calda e le tante chiacchiere che ci hanno permesso di conoscerci meglio”.

 
“Sono tanti anni che cerco di capire cosa vuol dire fare comunità. Ho cercato la risposta nella vita parrocchiale e nelle esperienze estive dei campi famiglie, ma mancava sempre qualcosa per trasformare un bel momento o vacanza in una esperienza comunitaria. I giorni passati al lago d’Iseo mi hanno fatto capire che, insieme a mia moglie e i nostri figli, possiamo fare il salto di qualità, che fare comunità è possibile. Occorre buttarsi smollando il freno a mano del tutto… come fare un bel tuffo in piscina. Dall’altra parte c’è qualcuno che ci accoglie con tutti i nostri limiti e difetti senza dare giudizi. A Sovere ci siamo sentiti a casa, perché eravamo in una grande famiglia. Ognuno era al servizio dell’altro senza sentirne il peso o l’imposizione. Incredibile, tutto funzionava alla perfezione senza che nulla fosse stato programmato o deciso. Grazie a tutti e grazie a Gesù che ci ha fatto capire che qualcuno ci aspettava in riva al lago”.